La “Missione Popolare”

CHE COS'É?

“E' anzitutto l'azione dello Spirito “che sospinge la Chiesa a testimoniare al mondo il Crocifisso risorto, l'autore della vita (At 1,8; 3,11)”.
Possiamo dunque parlare di “Missione” come di un'attività pastorale specifica, a carattere eminentemente popolare, che rende i battezzati protagonisti nell'impegno di annunciare il vangelo al maggior numero possibile di persone che abitano nel territorio delle singole parrocchie.

QUALI OBIETTIVI PERSEGUE?

Risvegliare i praticanti e la comunità cristiana perché, vivendo ciò che credono, possano essere anche evangelizzatori.
Far incontrare i “lontani” con una comunità che sia memoria viva di Cristo.
“I lontani sono figli di Dio, per lo più battezzati e con tanta nostalgia di Lui e profondi presentimenti della sua presenza; sono spesso pellegrini alla ricerca di un approdo, da rispettare e accogliere, da ascoltare a lungo, se mai Dio ci voglia parlare anche dalle loro lontananze...” (Card. Martini).

CHI FA LA “MISSIONE?”

Tutta la comunità cristiana è investita del compito di annunciare il vangelo ad ogni persona. Tuttavia un compito particolare è affidato a:

  • i predicatori missionari nella fase preparatoria ed in quella straordinaria della predicazione;
  • il parroco con i sacerdoti collaboratori in quanto responsabili della pastorale parrocchiale;
  • il coordinatore di caseggiato, il quale visita le famiglie della sua via e della sua zona;
  • l'animatore del Gruppo di Ascolto, il quale aiuta il Gruppo a capire la Parola di Dio e ad applicarla nella propria vita;
  • la famiglia ospitante, la quale accoglie in casa propria i vicini per il Gruppo di Ascolto.

CHE COSA SONO I GRUPPI di ASCOLTO (GdA)?

Sono un gruppo di persone che s'incontrano per uno scambio di esperienze vissute e di riflessioni personali che scaturiscono dal confronto con la Parola del Vangelo.
Essi aiutano i partecipanti ad ascoltare Dio che parla nella Parola della Bibbia, nel cuore di ciascuno, nella vita di tutti i giorni, nella parola dei fratelli.

IL COORDINATORE DI CASEGGIATO O VISITATORE

E’ un credente che abita nel caseggiato o nella via in cui si trova il GdA. Egli con molta discrezione si fa conoscere e accosta tutte le famiglie cercando di stabilire rapporti umani e amichevoli. Diventa la persona di riferimento e di collegamento tra la parrocchia e la gente.
Il suo compito fondamentale consiste nell'informare, senza creare obblighi di alcun genere e insistenze fuori luogo, dell'iniziativa a cui la parrocchia si sta preparando.
Per preparare i GdA, contatta personalmente gli eventuali partecipanti e organizza gli incontri secondo il giorno e l'ora stabilita. Naturalmente il coordinatore è il primo a partecipare ai GdA del proprio caseggiato. Per questo compito riceve una opportuna preparazione.

L'ANIMATORE DEI GdA

E' un credente battezzato che ha fatto l'esperienza di mettere la propria vita a contatto con il Vangelo e ha scoperto la luce e la forza che scaturiscono da questo incontro per la sua esistenza.
E' un servitore della Parola e dei fratelli, che si mette con gli altri e come gli altri in ascolto dell'unico Maestro.
Per il suo impegno viene opportunamente preparato, partecipando ad una specifica Scuola per animatori missionari.

COME PREPARARE LA MISSIONE?

Formare i cosiddetti visitatori, o responsabili di caseggiato, mediante una scuola che faccia acquisire una capacità di approccio, rispettoso ma determinato e che fornisca al visitatore tutte le nozioni utili all'approccio con le famiglie.
Individuare e formare gli animatori, mediante una scuola che dia i rudimenti della lettura del vangelo e della dinamica di gruppo che permetta a loro di animare una riflessione collettiva su una pagina del Vangelo.
Individuare in parrocchia quelle case che sono disposte ad aprirsi ai “Gruppi di Ascolto” (GdA) in modo che uomini, donne, giovani e famiglie possano incontrarsi e confrontarsi con il Vangelo di Gesù Cristo.

I MOMENTI DI UN GdA

Per ogni incontro viene preparata una scheda, la quale comprende questi momenti:

Preghiera iniziale per mettersi alla presenza di Dio.
Lettura della Parola di Dio fatta con molta calma: ricerca di quello che il brano vuol dire oggettivamente, spiegazione di eventuali parole o frasi oscure.
Interpretare ciò che l'autore biblico intese scrivere. Rispettando la dinamica di gruppo, ciascuno si domanda: “Che cosa dice riguardo a Dio e che cosa dice riguardo all'uomo d'oggi?”.
Applicazione della Parola di Dio: i partecipanti si aiutano ad applicare la Parola di Dio alla propria vita, comunicano un'eventuale proposta operativa per mettere in pratica la Parola, come persone e come gruppo all'interno del caseggiato, del quartiere o della parrocchia.
Preghiera finale perché la Parola sia luce sul cammino della nostra vita.

Prima di lasciarsi ci si dà appuntamento per la volta successiva.